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Vennero realizzati in diversi momenti a partire dagli inizi del 1900 con la costruzione della "vecchia diga2, del canale adduttore e della centrale di Malnisio.

 

La "vecchia diga" situata qualche centinaio di metri a valle della confluenza del Molassa, aveva la funzione di deviare una parte delle acque del torrente nel canale adduttore (lungo circa 7 chilometri).

 

Il canale costruito all'interno della forra si sviluppava in sponda destra a valle della diga fino alla località Monciaduda.

 

Da qui le acque, attraverso una galleria di oltre un chilometro ed un altro tratto di canale, giungevano alla centrale di Malnisio dove azionavano i gruppi turbina Francis-alternatore per la produzione dell'energia elettrica.

 

A valle di questa centrale, entrata in esercizio nel 1905, le acque venivano convogliate alla centrale di Giais (1908) e quindi a quella del Partidor (1919) per essere restituite nel greto del torrente Cellina nei pressi di San Leonardo.

 

Per la realizzazione di queste opere lavorarono più di duemila persone tra scalpellini, muratori, carpentieri, scarriolanti e donne portatrici. Questi impianti sono stati tra i primi di tipo "industriale" realizzati in Italia e sono rimasti in esercizio fino al 1988. L'energia idroelettrica prodotta a Malnisio, Giais e Partidor veniva trasferita, mediante linee ad alta tensione, alle città di Venezia,Treviso e Udine.

 

Nel secondo dopoguerra il crescente fabbisogno di energia elettrica indusse la SADE (Società Adriatica di Elettricità) a potenziare gli impianti esistenti con la creazione di un bacino artificiale e di una nuova centrale tutt'ora funzionante.

 

Venne costruita a Barcis una nuova diga con la conseguente realizzazione di un lago della capacità di 22 milioni di m3 di acqua, da questo serbatoio le acque sono addotte, mediante galleria in pressione, ad una centrale in caverna realizzata poco a monte della "vecchia diga" ed entrata in esercizio nel 1954.

 

La galleria, del diametro di 3,9 metri e della lunghezza di circa 2 chilometri, è stata scavata all'interno del rilievo che separa il corso del Cellina dalla sella del Dint; attraversa la forra del Molassa per mezzo di un ponte-tubo e raggiunge il pozzo piezometrico alla cui base partono le due condotte forzate che alimentano i gruppi turbina Kaplan-alteratore presenti nella centrale.

 

Fino al 1988 le acque utilizzate venivano scaricate a monte della "vecchia diga" in modo da essere deviate nel canale adduttore per le centrali di Malnisio,Giais, Partidor, San Foca e Villa Rinaldi (le ultime due realizzate nei primi anni '50).

 

Intorno al 1990, con la dismissione degli impianti storici (quelli di inizio '900), è venuta meno la necessità di alimentare il vecchio canale; l'ENEL ha quindi potenziato la centrale di Barcis installando il gruppo 2 che funziona in alternativa al gruppo 1 (installato nel 1954), sfruttando un ulteriore salto utile di 15 metri.

 

 


ex Centrale idroelettrica Antonio Pitter di Montereale Valcellina

Giais - condotte forzate

 

 

       Centrale di Malnisio

 

 

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